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Perché è fondamentalmente sbagliato sottoscrivere un finanziamento a tasso variabile e contestualmente un Interest Rate Swap

Perché è fondamentalmente sbagliato sottoscrivere un finanziamento a tasso variabile e contestualmente un Interest Rate Swap

Sovente ci si imbatte in contratti derivati di Swap su tassi di interesse, conclusi contestualmente ad una operazione di finanziamento (mutuo, leasing ecc…) a tasso variabile.

Questa pratica è assolutamente discutibile, in quanto non risulta, dal punto di vista del Cliente, giustificata da un interesse economico utile.

Al riguardo, come precisato dal Tribunale di Milano il 13 febbraio 2014 n. 2145, “l’intermediario che raccomandi al cliente una determinata operazione finanziaria deve dimostrare (inoltre) di essere dotato di procedure idonee a valutare l’adeguatezza dell’operazione raccomandata con riguardo alle reali necessità dei clienti ed a suggerire i prodotti più idonei sotto il profilo dell’efficienza e dell’efficacia, tenuto anche conto del costo delle opportunità alternative. Nell’ipotesi di contratto di Swap, destinato a controbilanciare il rischio correlato al tasso di indebitamento bancario, l’intermediario deve, altresì, fornire spiegazioni in ordine al motivo per il quale non ha suggerito al cliente di utilizzare una struttura meno complessa.

In pratica, nella situazione appena vista viene lecito domandarsi perché l’intermediario non abbia proposto una più semplice operazione di finanziamento a tasso fisso, che si potrebbe estinguere, surrogare o sostituire in qualsiasi momento, invece che un prodotto derivato dal quale sostanzialmente è estremamente oneroso uscire.

La scelta di proporre (oppure la preferenza per) un contratto di mutuo a tasso variabile con contestuale derivato a fissazione del tasso, anziché un mutuo a tasso fisso, fuoriesce da ogni logica e non è comprensibile se non in favore dell’intermediario il quale ottiene una remunerazione (spesso occulta), nonché al contempo un vincolo del flusso sino alla scadenza, impedendo di fatto surroghe o sostituzioni, garantendosi esso stesso la copertura da altre operazioni di segno opposto.

Il cliente, dal canto suo, quando sarà sempre vincolato al pagamento del contratto derivato, indipendentemente da fatti estintivi del finanziamento sottostante: un vincolo spesso insostenibile ancorché del tutto ingiustificato causalmente.

FD srl

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