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Gli Obblighi comportamentali degli Intermediari – 1. Principi Applicativi

Gli Obblighi comportamentali degli Intermediari – 1. Principi Applicativi

Come noto, nelle relazioni con la clientela, il “il primo e fondamentale dovere dell’intermediario diligente, corretto e professionale, è quello di proporre un prodotto adeguato alle esigenze (Tribunale di Milano, sez. IV, 19 aprile 2011, n. 5443).

Infatti, l’intermediario diligente – specialmente nell’ambito della proposta di prodotti di natura derivata – ha l’obbligo di “illustrare al cliente i rischi relativi allo specifico prodotto, ovvero:

i) scomporre il prodotto complesso nelle componenti elementari che giustificano l’esborso del finanziario sostenuto dal cliente per l’assunzione della posizione, con la quantificazione del fair value di ciascuna delle componenti derivative e dello strumento nel suo complesso;

ii) In presenza si strutture complesse produrre le risultanze di analisi di scenario di rendimenti da condursi mediante simulazioni effettuate secondo metodologie oggettive;

iv) esplicitare nel contratto il valore del derivato, gli eventuali costi impliciti, i criteri con cui determinare i costi di recesso o di sostituzione” (Tribunale Milano 13 febbraio 2014).

Ciò in quanto, in assenza di informazioni specifiche sul profilo di rischio del prodotto, ricostruito attraverso il ricorso a scenari probabilistici e senza informazioni sul valore del Mark To Market alla data di stipula, l’investitore non è in grado di formulare un giudizio di convenienza economica del derivato in termini di costo/rischio/beneficio.

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